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La Fattoria di Valentina
Podere S.Girolamo, 141 56045 Pomarance (Pi) Tel/Fax 0588-62136 Cell.328-8240727
E-mail: info@lafattoriadivalentina.com

Le piante

Molte piante che crescono spontanee o coltivate nei campi e nelle siepi passano quasi inosservate, eppure sono bellissime. Molte si possono mangiare, molte hanno proprieta' medicinali, qualcuna e' velenosa.

Saperle apprezzare, riconoscere ed utilizzare apre un mondo tutto nuovo e dona un sapore speciale alle passeggiate in campagna.

Con i cinorrodi di Rosa Canina (sopra), che da noi si chiamano ballèri, si fanno a fine settembre delle ottime marmellate. 

Qui a sinistra Borago Officinalis, comune nei luoghi umidi, ottima come verdura. 

A destra, una noce con il mallo ancora integro. Per tradizione a San Giovanni (24 giugno) si raccolgono per fare il nocino.

Il calice carnoso e stellato del melograno, Punica Granatum, cederà il passo ad un frutto succoso. 

Sul bordo dei campi a maggio i trovano gli splendidi fiori papilionati del pisello selvatico, Pisum Sativum, che dalle nostre parti viene chiamato 'grovigliolo'.

 

Non esiste celeste piu' puro del fiore dell'umile e resistentissimo radicchio selvatico, Cichorium Intybus, buono anche come verdura, dal gusto piuttosto amaro.

 

La carota selvatica è bella, ma tutta la famiglia delle Umbrelliferae e' da trattare con cautela perche' alcune di loro sono tossiche

La generosa Sulla fornisce nettare alle api, è un ottimo foraggio, arricchisce il terreno di azoto e a maggio copre i campi di un folto tappeto purpureo

Fiori di melo, Malus Communis

Il rovo, Rubus Fruticosus, è spinoso ed invadente, ma le cime tenere in frittata sono molto buone e con le more, ad agosto, si fanno marmellate dal gusto unico.

Due piante profumate e mellifere: l'acacia, Robinia Pseudoacacia ed il comunissimo  ma prezioso rosmarino, Rosmarinus Officinalis
Particolare del leccio, Quercus Ilex. Le piccole ghiande cominciano a spuntare dal loro cappuccio 

  

Due piante degli incolti marginali umidi: la canna comune, Arundo Donax, usatissima nell'orto come tutore, e Tussilago Farfara, che non teme l'argilla ed e' tra le prime a fiorire in giallo a primavera, ancora prima di emettere le foglie.

L'etereo ma tenacissimo convolvolo

Fiore di mirto, Myrtus Communis. Dalle bacche viola che seguiranno si ricava un liquore profumatissimo

Ancora un'essenza aromatica: il timo Thymus Serpillum, alto appena cinque centimetri ma bellissimo in fioritura